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sentiero naturalistico 

SENTIERO NATURALISTICO

Il sentiero Forza D’Agrò – Taormina è un tracciato che segue antiche mulattiere e trazzere che collegavano in passato tra di loro diversi paesi presenti nel territorio del versante ionico della provincia di Messina. Queste “autostrade del passato” erano utilizzate quotidianamente da persone e animali domestici per il trasporto di viveri e per gli spostamenti verso la campagna ed i villaggi vicini. Con la costruzione delle strade asfaltate, percorribili in automobile, i sentieri furono lentamente abbandonati fino a diventare parte del passato. Oggi, dopo un lungo lavoro di volontariato, è finalmente possibile ripercorrere questi sentieri, vivendo così un’esperienza affascinante sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico, permettendo  all’escursionista di scoprire un entroterra genuino, ricco di tradizioni, di ammirare panorami che spaziano dall’Etna alla Calabria e di visitare angoli nascosti ancora lontani dal turismo più comune. Il Sentiero è composto da un tratto principale, lungo 24 km, che collega Forza D’Agrò a Taormina ed una serie di vie alternative che incrociandosi con il percorso principale consentono di raggiungere i paesi. Il territorio di Gallodoro è attraversato dal sentiero principale che va da Fondaco Parrino, salendo per il Monte Pietra bianca fino a contrada serro Gallo, da cui si può ammirare uno straordinario panorama che spazia tra l’intera Vallis Aurea e la costa con lo sfondo di Taormina e del promontorio di S. Andrea. Durante il tragitto s’incontrano diversi palmenti ricavati nella pietra, esempi di archeologia del paesaggio e simboli della civiltà contadina, fino a giungere nel cuore del centro storico di Gallodoro, da qui si prosegue verso contrada Caiti, costeggiando l’acrocoro di Castiddaci, luogo incantevole pieno di fascino e misteri, che campeggia sulla valle di Postilione. Una via alternativa all’itinerario che conduce a Taormina è costituita dal tragitto che s’innesta dal centro urbano di Gallodoro fino a Letojanni, recuperando gli antichi sentieri che collegavano i due centri, in passato uniti in un unico comune.

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